Storia

La storia

Alessandro Gaetano Pacifico, ingegnere, fonda alla metà dell’800 l’impresa di costruzioni che, evolutasi nel tempo e ricchissima di esperienze, giunge sino ad oggi con il nome PA.CO. Pacifico Costruzioni S.p.A.

Tra i primi e più importanti cantieri dove l’Azienda ha dimostrato sul campo di essere capace di uomini e mezzi per portare a termine opere di rilievo si annovera la ricostruzione di Messina, distrutta dal terremoto del 1908. Sin da allora le ricerche nel campo dell’ingegneria e dell’architettura e la sperimentazione tecnica sono orientate anche alla realizzazione di soluzioni antisismiche, con l’impiego di tecnologie all’avanguardia e di maestranze altamente specializzate. Pianificare, progettare e costruire obiettivi sempre più ambiziosi, sono le attività che caratterizzano l’Azienda che, grazie a una moderna struttura manageriale ed operativa organizzata in diverse sedi, si distingue per i risultati ottenuti. Al vertice si sono susseguiti gli ingegneri Alfredo Pacifico senior, Mariano Pacifico e Arturo Pacifico. Quest’ultimo scompare prematuramente alla fine degli anni ’70 e la Dott.ssa Serenella De Martini Pacifico, sua moglie, assume la guida dell’impresa: estende l’attività ai settori dell’edilizia industriale e civile e i modelli di gestione da lei sviluppati insieme ai due figli Alfredo e Andrea, oggi condirettori dell’Azienda, garantiscono agli interventi di nuova costruzione o riqualificazione, dalla progettazione alla realizzazione, sostenibilità, efficienza, sicurezza. Nel 2010 viene nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente Giorgio Napolitano nel settore Industria edile. Onestà professionale, lungimiranza nell’ apportare trasformazioni per adeguare l’impresa al passo dei tempi sono caratteristiche che accomunano tutte le generazioni: le esperienze maturate nel settore delle costruzioni di opere pubbliche e private, rendono l’Azienda capace di affrontare interventi molto vari per dimensioni e tipologia ascrivibili a diverse categorie.

PA.CO. Pacifico Costruzioni S.p.A. opera nel settore del recupero e restauro di grandi complessi monumentali, artistici ed archeologici e in quelli della realizzazione di edilizia industriale, ospedaliera, museale, universitaria, infrastrutturale specialistica e di impiantistica tecnologica. Tra le realizzazioni: alla scala territoriale il CIS di Nola, l’Interporto Campano, l’Interporto di Prato e l’Interporto di Novoli, gli impianti di manutenzione per i treni di NTV S.p.A.; alla scala urbanistica i Programmi di Recupero dei quartieri Soccavo e Poggioreale a Napoli; alla scala edilizia in ambito civile l’Auditorium Oscar Niemeyer a Ravello (SA), il Museo Corporea a Bagnoli e l’Università di Medicina a Scampia. Tra gli interventi eseguiti nel settore del restauro conservativo, architettonico, artistico ed archeologico, figurano il Teatro San Carlo, il Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, gli scavi archeologici a Ercolano e Pompei, i Templi di Cerere e Nettuno a Paestum (SA), la Certosa a Padula (SA), la Crypta di Balbi a Roma, il Teatro Verdi a Ferrara, il Molino Stucky a Venezia, il Restauro del Rione Terra a Pozzuoli, tra i più importanti interventi di scavo archeologico e recupero conservativo in Europa.

Il grande architetto brasiliano Niemeyer regala alla collettività il progetto preliminare del nuovo Auditorium di Ravello e a partire dai suoi disegni l’amministrazione comunale elabora il definitivo che pone a base dell’appalto integrato. Il consorzio di imprese che risulta vincitore affida ai propri tecnici di fiducia la progettazione esecutiva di un’opera di straordinaria valenza architettonica e paesaggistica.

La “visione” di Niemeyer ha generato in tutti gli attori chiamati alla realizzazione un sentimento di attaccamento all’opera fuori dal comune. Sentimento che ha catalizzato impresa e progettisti dediti a risolvere le diverse problematiche sorte in tutte le fasi di costruzione di un’architettura così pura ed ardita. L’ immagine ritrae Alfredo ed Andrea Pacifico con Oscar Niemeyer durante una riunione operativa.

La Nomina

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nomina Cavaliere al Merito del Lavoro la Dott.ssa Serenella De Martini Pacifico per essersi resa singolarmente benemerita nel campo dell’Industria Edile (31 maggio 2010).

Protagonista attiva della vita imprenditoriale, culturale e sociale, ha raggiunto tale ambito riconoscimento per meriti professionali e rigore morale. Assume la guida della Pacifico Costruzioni alla fine degli anni ’70, a seguito della prematura scomparsa del marito Arturo Pacifico, decidendo di indirizzarla verso nuovi settori. Con la sua guida i campi di intervento si ampliano verso l’edilizia industriale e civile, dove viene eseguito tutto il processo, dalla progettazione alla realizzazione. È stata Amministratore Delegato della PA.CO. Pacifico Costruzioni S.p.A., rappresentante legale di altre cinque aziende impegnate nel settore delle costruzioni.

Tenace, elegante, colta, acuta, generosa, ironica, sportiva, moderna, eclettica, curiosa intervistata da una nota giornalista alle domande sulla sua vita lavorativa risponde così:

“L’evento tragico della morte di mio marito mi mise di fronte ad una scelta e cioè quella di continuare, con un principio etico di amore, la sua attività nel campo delle costruzioni, che durava da tre generazioni, con la possibilità storica di vivere il terremoto. Non ho mai voluto lavorare per la ricostruzione senza regole perché immaginavo di ridisegnare questo paradiso, Napoli, che deve riconquistare il suo splendore. Ho un certo tipo di aspirazione che è la qualità della vita anche degli altri. Sono un costruttore ed i miei obiettivi non sono mai stati ambiziosi ma di crescita”.